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20/07/2018

BENESSERE E CARATTERE: IL KARATE

Reso noto dai film di Bruce Lee, il karate si sviluppò in realtà sull’isola di Okinawa (in Giappone) nel 1500, quando il sovrano locale vietò l’utilizzo delle armi ai cittadini. Per ovviare alla mancanza, l’arte del combattimento venne portata avanti in segreto ed iniziò ad includere attrezzi agricoli, tra cui i nunchaku. Nel corso degli anni, la tecnica si diffuse e divenne sempre più incentrata su uno stile di lotta a corpo libero, in cui tutta la forza del karateka veniva focalizzata su singoli colpi, atti a sconfiggere avversari in armatura. Da qui il temine “karate”, o “a mano vuota”, che mette in evidenza quale sia il principale strumento di combattimento: il corpo. Sebbene in occidente si abbia la tendenza a considerarlo forse uno sport violento, il karate è in realtà principalmente una disciplina, incentrata sul rispetto e sulla lealtà. Nella pratica del karate, i colpi vengono sferrati dal pugno chiuso, dal palmo, dal taglio e dal dorso della mano; altre mosse prevedono l’utilizzo del polso, dell’avambraccio, delle ginocchia e nei piedi. Si tratta però di una disciplina basata sul tempismo e sul senso degli spazi, in cui è cioè importante studiare le mosse dell’avversario per poter proteggere il volto che è sempre esposto e contrattaccare nel momento in cui la sua guardia è abbassata. Oltre al combattimento, che prevede solo un leggero contatto, esistono inoltre i kata, ovvero una sequenza di mosse offensive e difensive, che simulano un combattimento ideale. L’età più indicata per iniziare a praticare il karate si attesta tra i 5 e i 6 anni, quando il bambino inizia ad avere un’autonomia psico-motoria sufficiente da permettergli di seguire una lezione, anche se oggi le categorie Master (over 40) sono in continuo aumento. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che il karate apporta numerosi benefici sia al corpo che, soprattutto, alla mente.

Sebbene questa disciplina non preveda un evidente aumento del volume muscolare, essa rende i muscoli stessi più tonici e definiti, facendo sviluppare al karateka una potenza dinamica. Il karate aiuta inoltre a migliorare la mobilità di collo, spalle, ginocchia e caviglie, rallentando il processo di invecchiamento del corpo. La tecnica del karate, come detto, favorisce soprattutto la psiche di chi la pratica; questa disciplina viene spesso consigliata ai bambini che presentano scarse capacità di concentrazione e autocontrollo. Mediante l’apprendimento dei kata, dove esiste una spiccata attenzione al dettaglio, anche i bambini più “difficili” riescono a sviluppare un’attenzione che viene poi applicata ad altri aspetti della loro vita, come quello scolastico. In ultima istanza, il karate aiuta soprattutto i più giovani a formare il carattere. Oltre ad insegnare ai karateka a rialzarsi e a riconoscere i propri limiti sui quali lavorare, attraverso il programma delle cinture il karate aiuta a pianificare i propri obiettivi e il proprio miglioramento in un’ottica di breve e lungo termine. Se state cercando l’attività adatta ai i vostri figli o nipoti, che siano timidi e tranquilli, piuttosto che esuberanti, il karate rappresenta sicuramente un’ottima scelta che li supporterà nella definizione della loro personalità.