News

18/06/2018

CACCIA (NATURALE) ALLA ZANZARA

Nonostante l’estate sia una delle stagioni più amate grazie all’apporto di vitamina D che infonde nell’organismo, anch’essa giunge con delle note dolenti, e alcune suonano come un fastidioso ronzio nell’aria: le zanzare.

Secondo gli esperti sono ogni anno in aumento, specie la temuta zanzara tigre che, originaria delle zone equatoriali e subtropicali, si è ora adattata anche ai climi più rigidi. Ma cosa attira esattamente le zanzare e per quale motivo pungono? Sappiamo ormai da tempo che sono solo le femmine ad avere bisogno di cibarsi di sangue per poter portare a maturazione le uova, mentre i maschi si nutrono di nettare e risultano pressoché innocui.

Alcuni aspetti che maggiormente attirano le zanzare verso gli esseri umani, sono per esempio la quantità di anidride carbonica emessa, e la presenza di acido lattico nell’organismo. Le zanzare sono attratte dalla CO2 che riescono a percepire a distanza di oltre 160 metri e per questo generalmente prediligono pungere persone in sovrappeso, che generano un maggiore scambio di ossigeno/anidride carbonica. L’attività fisica può produrre ingenti quantità di acido lattico, ecco perché le zanzare sono spesso attratte dagli sportivi, in cui si verifica inoltre un aumento della temperatura corporea che le attira.

Per riuscire a liberarsi almeno in parte del fastidioso insetto, Ente Mutuo ha alcuni rimedi naturali da suggerire. Se possedete un giardino o un balcone, è consigliabile circondarsi di una piccola giungla di citronella, gerani, lavanda, timo e rosmarino, il cui odore risulta repellente per le zanzare. Anche la meno nota catambra non è da sottovalutare, ed è forse la pianta più odiata dal fastidioso insetto, pur avendo un profumo impercettibile per l’uomo. 

Se i pipistrelli non vi spaventano, è suggeribile adottarli! Predatori naturali delle zanzare, questi animali possono essere indotti ad trasferirsi in giardino attraverso l’installazione di una bat-box, o casetta per pipistrelli, che dovrebbe essere posizionata ad almeno 4 metri da terra, lontana da fonti luminose e tra i mesi di marzo e maggio, quando gli animali escono dal letargo.

Odiate portare con voi le monetine da 1,2 o 5 centesimi? C’è una buona notizia: nemmeno le zanzare le adorano. È risaputo che questi insetti depongano le uova nell’acqua stagnante e, per chi non potesse fare a meno dei sottovasi, è possibile fare in modo che le zanzare non le utilizzino come nido, immergendovi monetine o piccoli oggetti di rame. Mediante l’ossidazione, il rame rilascia degli ioni attivi che rendono sfavorevole la deposizione delle uova e il loro schiudersi.

Evitare pesticidi e altri veleni si può. Seguite i consigli di Ente Mutuo e fateci sapere com’è andata!